GIUGNO Vigneti in produzione :
Si continuano i trattamenti preventivi di gestione e difesa, in modo da poter preservare le viti dalle malattie, utilizzando prodotti di sintesi e biologici ad azione di copertura e contatto, citotropica e translaminare, loco sistemica e sistemica.
. Seguendo i principi di difesa integrata e ragionata ed osservando scrupolosamente la fase fenologica, l'andamento degli antagonisti e l'andamento climatico si verificano le caratteristiche intrinseche delle varie formulazioni commerciali disponibili. . In ogni caso, in questo mese, vanno eseguite: la difesa dalle neanidi di schaphoideus titanus cicalina, che, dalla quarta età, può trasmettere il micoplasma, responsabile della flavescenza dorata; le tignole, trattando con ovo-larvicidi in pre chiusura del grappolo; il fungo botritis cinerea (muffa grigia) va trattato in modo preventivo in pre chiusura del grappolo, soprattutto per le varietà a grappolo compatto. Relativamente alla difesa dai funghi della peronospora e dell'oidio, si continua la strategia già impostata per il mese precedente, ponendo particolare attenzione alla difesa degli acini appena formatisi. . In base all'andamento vegetativo, si valuta l'opportunità di cimare, per asportare soprattutto gli apici dei germogli che, ricadendo oltre l'angolo di 45 gradi, arrecherebbero danno ed ombreggiamento della base produttiva. . Durante l'allegagione si iniziano le sfogliature a nord, nord-ovest per facilitare l'arieggiamento dei grappoli e migliorare l'efficacia dei trattamenti. . Gli interventi, un tempo eseguiti manualmente, si effettuano anche meccanicamente, naturalmente ciò è fattibile nelle forme di allevamento in parete quali guyot e cordone speronato. . Nuovi impianti : Si iniziano gli interventi di difesa per evitare che le malattie colpiscano le viti da poco piantate. . Vicino ad ogni vite si mette a dimora un tutore: in questo modo i tralci delle viti non vengono danneggiati al passaggio delle macchine agricole ed assumono l'architettura desiderata dall'azienda e dettata dalla tradizione. Infatti, la vite è una liana, come l'actinidia, ed il suo allevamento va razionalizzato nel migliore dei modi per ottenere i risultati gestionali e qualitativi desiderati. |